Avvio di seduta incerto per Unicredit, che ha subito testato il supporto di breve a 36,50 euro, dando un parziale seguito alla correzione pomeridiana di ieri: proprio una discesa sotto il precedente sostegno potrebbe favorire un’estensione del pullback, pur in un contesto generale che rimarrebbe comunque costruttivo. Non più tardi di due giorni fa il titolo ha infatti aggiornato i massimi di lungo periodo e una flessione anche di una certa entità non avrebbe un impatto così netto. Possibile, se non utile, in questo senso, una discesa verso 35,80 o addirittura 35-34,90 euro, dove le quotazioni potrebbero anche ricoprire l’ampio gap lasciato aperto a inizio mese. Solo l’ulteriore cedimento di quest’ultima base potrà invece fornire un primo concreto segnale di rallentamento. Al rialzo, un immediato impulso positivo potrà invece arrivare da un nuovo sprint oltre 37,15-37,18 euro. (riproduzione riservata)