FTSE MIB

E’ stata una settimana negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che subito una brusca flessione ed è sceso al di sotto dell’importante supporto grafico situato a 32.500 punti (minimi di metà giugno). La struttura tecnica di breve termine è quindi peggiorata, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista (Macd, Parabolic Sar e Vortex si sono infatti girati in posizione short). Una chiusura giornaliera inferiore ai 32.000 punti aprirà ulteriori spazi di discesa (con un primo target in area 31.780-31.750 e un secondo obiettivo attorno a ridosso dei 31.500 pUnti. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà invece necessaria una nuova fase riaccumulativa. Una nuova dimostrazione di forza arriverà solo con il ritorno sopra i 34.050 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il breakout della resistenza grafica posta in area 34.850-35.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Due titoli da monitorare. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Erg e Ferrari. Il primo ha infatti compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 24,85 euro. Dopo una breve pausa di assestamento al di sopra del sostegno posto in area 24,25-24 euro è possibile un nuovo allungo con un primo target a 25,20 e un secondo obiettivo a quota 25,80-25,90 euro. Ferrari si è invece appoggiata al solido supporto statico posizionato a quota 373 euro ed è risalita fino ad un picco di 403 euro. L’analisi quantitativa segnala un rafforzamento della pressione rialzista: importante quindi la tenuta del supporto situato in area 382-380 in quanto può creare le premesse per un ulteriore balzo in avanti. Solo una discesa sotto i 370 euro potrebbe fornire un segnale negativo.
BTP FUTURE

La risalita del Btp future. Il Btp future (scadenza giugno 2024) ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre i 119,20 punti. La tendenza di breve termine rimane quindi positiva: dopo una breve pausa di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi, è possibile pertanto un nuovo allungo, con un primo target a quota 119,45 e un secondo obiettivo in area 119,70-119,75 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto quota 117,35 potrebbe fornire un segnale di debolezza e innescare una correzione di una certa consistenza.
La correzione dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) è stato respinto da quota 1,0870 e ha subito una correzione. La struttura tecnica di breve termine appare contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno posto in area 1,0750-1,0740. Al rialzo, infatti, solo il breakout della resistenza posta a quota 1,0950 potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del supporto grafico situato in area 1,0670-1,0665 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
EURO DOLLARO

La salita dell’oro. L’oro (E-Mini Gold future) ha compiuto un veloce in avanti, innescato dal superamento della resistenza posta a 2.435$, ed è salito con una certa decisione oltre l’importante soglia psicologica dei 2.500 dollari. La situazione tecnica di breve periodo è migliorata: prima di poter tentare un nuovo allungo (che avrà un primo target in area 2.525-2.525 e un secondo obiettivo a quota 2.540 dollari) è comunque probabile una breve pausa di consolidamento al di sopra del sostegno posto a quota 2.350$. Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello in quanto potrebbe innescare una rapida correzione che avrà un primo target in area 2.310-2.305 dollari. Soltanto una chiusura giornaliera inferiore ai 2.300$, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza
La struttura tecnica del bitcoin. Il bitcoin ($), dopo essersi scontrato con la barriera, grafica e psicologica, posta a quota 70.000 dollari, ha subito una rapida correzione ed è sceso fino a quota 62.300$. La struttura tecnica di breve termine appare contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Una nuova dimostrazione di forza arriverà con il superamento dei 70.000$ anche se un chiaro segnale rialzista di tipo direzionale arriverà soltanto con il breakout di quota 72.000 dollari. Un’ulteriore flessione può spingere invece i prezzi in area 59.000-58.500 prima e a quota 57.000 in un secondo momento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del sostegno posto a quota 53.500$ potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)