
È stata una settimana movimentata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, trainato dalla risalita del comparto petrolifero, ha tentato un allungo ma non è riuscito a superare i 45.600 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo (che dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 45.770-46.000 punti) sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Solo il breakout (confermato in chiusura di seduta) dei 46.000 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita (con un primo target in area 46.460-46.500 e un secondo obiettivo a ridosso dei 46.750 punti). Pericolosa invece una discesa sotto i 44.500 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso i successivi supporti grafici situati a quota 44.050-44.020 prima e in area in area 43.500-43.370 in un secondo momento.
Due titoli da monitorare. Tra le azioni più interessanti segnaliamo A2a e Eni. Il primo ha infatti compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito oltre i 2,56 euro. L’analisi quantitativa conferma la presenza di un solido trend rialzista di breve termine, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione long. Prima di un ulteriore allungo, (che avrà un primo target in area 2,5940-2,60) è comunque probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra dei 2,48 euro. Da seguire anche l’andamento di Eni che ha strappato con decisione al rialzo ed è salita oltre i 17,50 euro. La situazione tecnica appare costruttiva: la tenuta del supporto grafico posto in area 17-16,90 euro può favorire una fase riaccumulativa e creare le premesse per un nuovo spunto rialzista.
Il quadro tecnico del Btp future. Il Btp future (scadenza marzo 2026) ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso della solida resistenza grafica posta a 121,30 punti. Il quadro tecnico di breve periodo sta quindi migliorando: proprio il breakout di quota 121,30 potrebbe innescare un ulteriore allungo, con un primo target a quota 121,65 e un secondo obiettivo in area 121,90-121,95 punti. Solo il cedimento del supporto statico situato in area 120,35-120,30 punti potrebbe fornire un segnale di debolezza e innescare una correzione di una certa consistenza.
La salita dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) ha compiuto un veloce spunto rialzista e si è portato a ridosso di quota 1,2050. La situazione tecnica di breve termine è quindi migliorata (i principali indicatori direzionali si sono infatti girati in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: un’eventuale correzione troverà infatti un valido sostengo in area 1,1850-1,1835. Importante la tenuta di questa zona in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa.
La discesa del bitcoin. Bitcoin ($), dopo essersi scontrato con la resistenza grafica posta in area 90.500-91.000 dollari, ha subito una brusca flessione ed è sceso fino a quota 82.000$. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto negativa (i principali indicatori direzionali si trovano in posizione short) e solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 80.300-80.000 dollari). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un primo segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra i 91.000$ anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout della resistenza posta in area 95.500-96.000 dollari potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)