skin track
Schroders, la crescita del pil globale 2021 sarà la più veloce del secolo

Schroders, la crescita del pil globale 2021 sarà la più veloce del secolo

di Giulia Talone
16 giugno 2021, 17:08 Ultimo aggiornamento: 17:18

Milano Finanza Intelligence Unit

Secondo i money manager, il prodotto interno lordo globale potrebbe salire del 5,9%. Attenzione però all'inflazione: nel 2021 può restare bassa, per poi tornare ad aumentare nel biennio successivo

La crescita del pil mondiale nel 2021 potrebbe essere la migliore del secolo. Schroders ha rivisto al rialzo le previsioni per il prodotto interno lordo globale dal 5,3% al 5,9%, aggiungendo che "quest'anno la crescita economica sarà la più veloce in 100 anni".

Insieme al pil, però, crescerà anche l'inflazione, che secondo la multinazionale di risparmio gestito quest'anno potrebbe toccare quota 2,9%, soprattutto a causa dei colli di bottiglia lungo le filiere e il rally delle materie prime. Questi fattori, hanno precisato gli esperti, saranno solo temporanei dato che la domanda che deriverà dalla ripresa possa essere assorbita dall'economia senza portare a un altro round di aumento dei prezzi. Bisogna poi considerare, ha aggiunto Schroders, che "l'inflazione tende a diminuire nelle fasi di ripresa economica", perché "la produttività si rafforza, permettendo alle aziende di mantenere i prezzi su livelli competitivi".

Tuttavia, se gli attuali driver di crescita sono destinati a sgonfiarsi, l'inflazione nel medio termine potrebbe tornare a crescere. "Secondo le nostre previsioni", ha spiegato Schroders, "l'inflazione headline tornerà attorno al 3% nei prossimi due o tre anni" e il trend potrebbe proseguire nel 2023, qualora non vengano introdotte misure per frenare l'aumento della domanda.

Insomma, per le Banche centrali è arrivato il momento di considerare un approccio più severo. Monito che arriva proprio nel giorno in cui la Fed si pronuncerà sugli sviluppi della politica monetaria. Le parole di Schroders seguono a stretto giro gli avvertimenti di Deutsche Bank sugli effetti collaterali che un approccio troppo accomodante potrebbe avere sull'economia: secondo la banca tedesca, infatti, posticipare l'innalzamento dei tassi comporterebbe un'interruzione delle attività finanziarie, a cui potrebbe far seguito una recessione.

Anche secondo Schroders, la Banca centrale statunitense "si troverà a dover agire per garantire che la ripresa dell'inflazione a fine 2022 non sfugga di mano". (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza