Nella seduta di martedì 23 gennaio l’S&P500 future (scadenza marzo 2024) si è appoggiato a quota 4.875 ed è salito con una certa decisione oltre i 4.900 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa (necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Pericolosa solo una discesa sotto i 4.745 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto a 4.700 punti potrebbe provocare un'inversione ribassista di tendenza.
Anche il Nasdaq100 future (scadenza marzo 2024) ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito fino a quota 17.550 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva: solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 17.590-17.600 e un secondo obiettivo a quota 17.645 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare inversione ribassista di tendenza: pericoloso il ritorno sotto quota 16.700 anche se un segnale negativo arriverà soltanto con una discesa sotto i 16.330 punti. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi