Nella seduta di lunedì 10 marzo l’S&P500 future (scadenza marzo 2025) ha subito una nuova flessione ed è sceso fino a quota 5.570 punti. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi precario: i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) si trovano infatti in posizione short e registrano un chiaro rafforzamento della pressione ribassista. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 5.550-5.545 e un secondo obiettivo a 5.520 punti) e innescare una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra i 5.880 punti. (riproduzione riservata)