Nella seduta di mercoledì 27 marzo l’S&P500 future (scadenza giugno 2024) si è appoggiato a quota 5.270 ed è rimbalzato con una certa decisione verso i 5.310 punti. La tendenza primaria rimane quindi positiva e solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore balzo in avanti. Un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale arriverà con il breakout della resistenza grafica posta in area 5.320-5.323 punti (con un primo target a ridosso di quota 5.340 e un secondo obiettivo in area 5.348-5.350 punti). Soltanto una discesa sotto i 5.165 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza.
Il Nasdaq100 future (scadenza giugno 2024) ha invece testato il sostegno posto in area 18.400-18.380 ed è risalito fino a quota 18.520 punti. La struttura tecnica rimane quindi costruttiva: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà comunque necessaria una nuova fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di quota 18.710 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale (con un primo target a ridosso dei 18.850 punti). Pericolosa invece una discesa sotto i 18.220 punti anche se un’eventuale correzione troverà un primo supporto a ridosso di quota 18.000, un secondo sostegno in area 17.840-17.820 e un terzo supporto a 17.700-17.680 punti. Soltanto la rottura di questa zona potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)