Mattinata di rimbalzo per il Crude Oil future (scadenza luglio 2026), che sta provando ad arrestare la sua caduta sul supporto a 77-76,50 dollari: il quadro tecnico rimane però largamente deficitario e il rischio di un'ulteriore battuta d'arresto rimane concreto, a dispetto anche di uno spazio di potenziale rimbalzo piuttosto generoso. L'analisi algoritmica conferma la fragilità dell'attuale scenario di breve, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano all'interno delle rispettive aree d'ipervenduto. Al rialzo, un primo segnale di tenuta potrà arrivare dal recupero di 82 euro, anche se sarà necessario il breakout di quota 87 per creare lo slancio necessario a una nuova fase costruttiva. (riproduzione riservata)