Nelle ultime sedute il Crude Oil future (scadenza settembre 2026) ha fornito importanti segnali di ripresa, con il derivato che ha superato la resistenza a 76,50-77 dollari, forzando anche la trendline ribassista di medio termine, passante poco al di sopra del precedente livello. I prezzi hanno poi allungato oltre la soglia psicologica a quota 80, arrivando anche ad affacciarsi oltre la barriera a 82 euro. Proprio una conferma di quest'ultimo breakout potrà sostenere il movimento positivo, favorendo un approdo verso 86,50-87 dollari. Anche l'analisi algoritmica descrive uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long, lo Stocastico che ha raggiunto l'area d'ipercomprato e l'Rsi che ha tagliato al rialzo la linea dei 50 punti. Graficamente, il supporto principale si colloca ora in area 77-76,50 dollari e una sua tenuta appare fondamentale per non compromettere l'attuale impulso positivo. (riproduzione riservata)