Brusco dietrofront per il Crude Oil future (scadenza marzo 2026), che già nelle ultime due sedute di settimana scorsa aveva pagato una decisa battuta d’arresto, tornando al di sotto della soglia psicologica dei 61 dollari: stamattina il derivato sta mettendo in discussione anche il supporto di breve a quota 58,90 e minaccia di rimettere in gioco la base a 57,50 dollari o addirittura il sostegno chiave a quota 56. L’analisi algoritmica non ha ancora recepito questo cambio di sentiment, con gli indicatori di tendenza che stazionano ancora in posizione long e l’Rsi che ha raggiunto l’area d’ipercomprato, mentre solo lo Stocastico sta pagando una decisa battuta d’arresto verso la linea dei 50 punti. Graficamente, una pronta reazione oltre quota 60 potrebbe allentare l’attuale pressione ribassista, ma sarà solo un nuovo breakout di 61 dollari a fornire un nuovo impulso positivo. (riproduzione riservata)