Quadro tecnico sotto pressione per il Crude Oil future (scadenza febbraio 2026), che nelle ultime sedute ha ceduto anche i minimi di metà ottobre a 56 dollari, fornendo un ulteriore segnale di debolezza, nell’ambito di una tendenza principale già piuttosto fragile: proprio una conferma di questo breakout potrà favorire un’estensione della discesa verso la fascia 54,60-54,40. Anche l’analisi algoritmica descrive un quadro tecnico deficitario, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano all’interno delle rispettive aree d’ipervenduto. Al rialzo, un primo segnale di tenuta potrà arrivare dal recupero di 57,50 dollari, ma sarà solo un deciso alluno oltre 61,15-61,30 a fornire un concreto spunto di forza. (riproduzione riservata)