Avvio di seduta con poco sprint per il Crude Oil future (scadenza gennaio 2026), che si mantiene a ridosso della resistenza di breve a 59,50 dollari, senza riuscire a trovare un definitivo spazio di breakout a dispetto delle recenti ripetute escursioni intraday oltre tale barriera: proprio uno stabile allungo oltre 59,50 potrebbe fornire un primo segnale di tenuta, proiettando il derivato verso 61,15-61,30 dollari, con la prospettiva di un ulteriore, più decisivo breakout. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con l’Macd che si è portato a ridosso della sua media mobile e lo Stocastico che ha tagliato al rialzo la linea dei 50 punti, mentre l’Rsi ha testato l’area d’ipervenduto e il Parabolic Sar rimane orientato in posizione short. Graficamente, il supporto principale rimane attorno a 57,50 dollari, che rappresenta l’ultimo baluardo a difesa dei minimi di metà ottobre a quota 56. (riproduzione riservata)