Nelle ultime sedute la dinamica del Crude Oil future (scadenza maggio 2026) è stata pesantemente condizionata dagli sviluppi legati alla guerra in Iran, con l’annuncio di una tregua di due settimane che a metà ottava ha importo un brusco stop ai prezzi del greggio, seguito poi da un parziale recupero in scia all’evidenza che il cessate il fuoco non viene rispettato in modo convincente. Il derivato è così tornato ad affacciarsi oltre la soglia psicologica dei 100 dollari, ma in questa fase diventa difficile identificare una consistenza grafica. Anche l’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con il Parabolic Sar in posizione long, mentre l’Macd ha tagliato al ribasso la sua media mobile, l’Rsi che staziona all’interno dell’area d’ipercomprato e lo Stocastico ha invece tagliato al ribasso la linea dei 50 punti. Graficamente, i principali supporti possono essere individuati attorno a 93 prima e 87 dollari in seconda battuta. (riproduzione riservata)