Mattinata positiva per il Crude Oil future (scadenza febbraio 2026), che sta provando a rilanciarsi dopo la brusca battuta d’arresto di venerdì, che aveva riportato il derivato sotto 57,50 dollari: nella parte iniziale di settimana scorsa l’oro nero aveva trovato un importante spazio di recupero dal supporto chiave a quota 56, fino a ridosso dei 59 dollari, ma proprio in chiusura di ottava è poi arrivata un’improvvisa perdita di momentum, che ha di fatto rimesso in discussione la ripresa del future, annullando il recupero della soglia chiave a quota 57,50. Il quadro tecnico di breve rimane sotto pressione, con una volatilità elevata che contribuisce a rendere la dinamica dei prezzi particolarmente fragile. Graficamente, un concreto spunto positivo potrà arrivare dal breakout della fascia compresa tra 60 e 61 dollari. Al ribasso, il supporto principale si conferma invece attorno ai 56 dollari. (riproduzione riservata)