Mattinata di sostanziale consolidamento per il Crude Oil future (scadenza aprile 2026), che da alcune sedute si sta muovendo lateralmente al di sopra del supporto in area 65,20-65 dollari, confermandone il breakout della settimana scorsa, senza però fornire una reale sensazione di spinta verso la prossima barriera a quota 68. Il quadro tecnico di breve è costruttivo, ma per il momento sembra mancare un convincente spunto direzionale. Certo è che l’analisi algoritmica fornisce segnali promettenti, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che gravitano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, i supporti principali si collocano, appunto, in area 65,20-65 dollari prima, e attorno a quota 62,60-62,25 successivamente: solo il cedimento di questo secondo sostegno potrà fornire un concreto segnale di debolezza. (riproduzione riservata)