
Prosegue la fase correttiva del Crude Oil future (scadenza marzo 2026), che nelle ultime sedute ha pagato una decisa battuta d’arresto, che ha di fatto annullato il recente strappo rialzista: dopo aver superato i 66 dollari giovedì scorso, il derivato è tornato bruscamente sotto quota 63 e stamattina si ritrova addirittura alle prese con il supporto a 61 dollari. Il quadro tecnico appare sotto pressione e proprio il cedimento di quest’ultimo livello potrebbe imporre un’inversione di più ampio respiro. L’analisi algoritmica ha già iniziato a recepire un cambio di sentiment, con il Parabolic Sar che si è girato in posizione short e lo Stocastico che è uscito dall’area d’ipercomprato, mentre l’Macd si mantiene al di sopra della sua media mobile e l’Rsi si muove ancora al rialzo oltre gli 80 punti. Graficamente, una pronta reazione oltre 63 dollari potrà allentare l’attuale pressione, creando lo spazio per una nuova fase costruttiva. (riproduzione riservata)