Prosegue anche stamattina il pressing del Crude Oil future (scadenza luglio 2026) sul supporto chiave a 87 dollari, che al momento rappresenta il vero spartiacque tra la fase correttiva delle ultime settimane e la prospettiva di una più concreta inversione ribassista: proprio il cedimento di questa base potrà infatti aprire nuovi spazi di discesa verso 82 prima e 77-76,50 in seconda battuta. Anche l'analisi algoritmica descrive uno scenario fragile, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso delle rispettive aree d'ipervenduto. Dal punto di vista grafico, un primo segnale di tenuta potrà arrivare dal recupero di quota 93, ma sarà solo il breakout dei 100 dollari a fornire un nuovo spunto rialzista. (riproduzione riservata)