Mattinata di forte rimbalzo per il Crude Oil future (scadenza giugno 2026), che venerdì aveva pagato una brusca battuta d’arresto, arrivando addirittura a un passo dalla soglia psicologica degli 80 dollari e stamattina è tornato ad affacciarsi oltre la barriera a quota 87, annullando di fatto la precedente escursione negativa. L’evoluzione contraddittoria delle trattative in Iran stanno imponendo un’elevata volatilità alla dinamica dei prezzi, sia in termini di ampiezza dei movimenti, sia soprattutto direzionali, con repentini cambi di direzione, spesso improvvisi e imprevedibili. L’analisi algoritmica fornisce spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza orientati in posizione short, lo Stocastico che ha raggiunto l’area d’ipervenduto e l’Rsi che ha tagliato al ribasso la linea dei 50 punti. Graficamente, un concreto segnale di forza potrà arrivare solo con un allungo oltre 93-93,30 dollari. (riproduzione riservata)