Mattinata positiva per il Crude Oil future (scadenza febbraio 2026), che sta confermando il recupero di 57,50 dollari e si appresta a testare di nuovo la resistenza di breve che nel frattempo si è delineata attorno a quota 58,85-58,90. Il quadro tecnico rimane sotto pressione, ma proprio l’ulteriore breakout del precedente livello potrebbe fornire un primo segnale di forza proiettando il derivato verso 60 dollari prima e 61-61,30 in seconda battuta. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con il Parabolic Sar che si mantiene in posizione short, mentre l’Macd si sta rilanciando oltre la sua media mobile e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso delle rispettive soglie di equilibrio. Graficamente, il primo supporto utile si colloca, come detto, a 57,50 dollari, anche se la base più importante rimane attorno a quota 56. (riproduzione riservata)