Mattinata di violenta correzione per il Crude Oil future (scadenza aprile 2026), che stamattina sta pagando una brusca battuta d’arresto, dopo che ieri il derivato aveva accelerato con forza fino a ridosso di 119,50 dollari, per poi tornare rapidamente sui proprio passi e terminare la giornata attorno sotto quota 95. In questa fase la volatilità è assolutamente dominante e la struttura tecnica di breve ha perso del tutto rilevanza. Gli indicatori di tendenza sono evidentemente allineati in posizione long, così come l’Rsi gravita all’interno dell’area d’ipercomprato, mentre lo Stocastico è scivolato al di sotto degli 80 punti. Graficamente, diventa ora necessario che i prezzi ritrovino un minimo di stabilità perché l’analisi grafica possa tornare significativa, ma ci vorrà tempo, tenendo anche conto dell’instabilità della situazione geopolitica da cui sono nate queste escursioni così frenetiche. (riproduzione riservata)