Mattinata positiva per il Gold future (scadenza febbraio 2025), che sta confermando il deciso recupero di ieri, con il quale il metallo prezioso ha di fatto annullato la brusca correzione di inizio settimana, rilanciando la prospettiva di un possibile ritorno verso i massimi storici raggiunti lo scorso ottobre attorno ai 2.800 dollari. In questo senso, sarà deciso l’eventuale prossimo test della resistenza intermedia a 2.760, che già a dicembre aveva stoppato la risalita dei prezzi. L’analisi algoritmica fornisce spunti prevalentemente costruttivi, con gli indicatori di tendenza sempre allineati in posizione long e l’Rsi che sta accelerando verso l’area d’ipercomprato. Graficamente, i principali supporti si collocano a 2.700 prima, 2.650 in seconda battuta e 2.620-2.610 in terza istanza: sarà proprio il cedimento di quest’ultimo livello a fornire un primo concreto segnale di debolezza. (riproduzione riservata)