Nuovo passo falso del Gold future (scadenza aprile 2025), che sta mettendo in discussione anche la tenuta del supporto di breve a 2.880-2.875 dollari: il cedimento di questa base potrebbe aprire un primo spazio di correzione, pur senza intaccare il quadro tecnico di fondo, che rimane strettamente positivo, anche considerando la vicinanza con i massimi storici. Anche l’analisi algoritmica comincia però a recepire un primo cambio di sentiment, con gli indicatori di tendenza che si sono girati in posizione short e lo Stocastico che ha ceduto la linea dei 50 punti, mentre l’Rsi sta perdendo quota, ma rimane ancora all’interno dell’area d’ipercomprato. Graficamente, una pronta reazione dall’area 2.880-2.875 dollari potrebbe contribuire ad allentare la pressione, rilanciando la prospettiva di un allungo del metallo prezioso verso la soglia psicologica dei 3.000 dollari. (riproduzione riservata)