Nuovi segnali di spinta dal Gold future (scadenza aprile 2025), che ieri ha gestito al meglio l’iniziale escursione sotto i 2.900 dollari, mostrando un’ottima capacità reazione e creando le premesse per l’odierno spunto positivo. Il quadro tecnico di breve è ancora solido e le condizioni per un prossimo approdo verso la soglia psicologica a quota 3.000 rimangono intatte, a dispetto anche del parziale rallentamento dello Stocastico, che da alcune sedute sta mostrando una progressiva perdita di momentum. Gli indicatori di tendenza sono invece sempre allineati in posizione long, così come l’Rsi staziona sui massimi, segnalando una forza relativa ancora molto sostenuta. Graficamente, il primo supporto utile rimane attorno a 2.880-2.870 dollari, seguito dalla base a quota 2.800 e dal sostegno in area 2.760-2.750: solo il cedimento di quest’ultimo livello potrà fornire un concreto spunto di debolezza. (riproduzione riservata)