Mattinata di moderato pullback per il Gold future (scadenza aprile 2025), che ieri aveva superato per la prima volta la soglia psicologica dei 2.900 dollari, aggiornando ulteriormente i massimi storici e rilanciando la prospettiva di un possibile prossimo approdo verso quota 3.000: l’odierna fase correttiva rientra pienamente in questa logica, dal momento che può permettere al metallo prezioso di consolidare il recente allungo, creandosi un’ulteriore base d’appoggio su cui costruire il nuovo allungo. Anche l’analisi algoritmica conferma l’attuale dinamica rialzista, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano ampiamente all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, i supporti principali si collocano sempre a 2.800 dollari prima, 2.760-2.750 in seconda battuta e 2.700 in terza istanza, anche se la base più significativa rimane in area 2.620-2.610 dollari. (riproduzione riservata)