Mattinata di consolidamento per il Gold future (febbraio 2025), che ieri aveva ulteriormente aggiornato i massimi storici, spingendosi oltre 2.870 dollari: il quadro tecnico rimane solido e la prospettiva di un progressivo allungo verso la soglia psicologica a quota 3.000 si fa sempre più concreta, anche alla luce del solido supporto che si è delineato attorno a 2.800 dollari. Anche l’analisi quantitativa descrive uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, i supporti principali si collocano, appunto, a 2.800 prima, 2.760-2.750 in seconda battuta e 2.700 in terza istanza, anche se un concreto segnale d’inversione si avrebbe solo con una discesa sotto 2.620-2.610 dollari. (riproduzione riservata)