Mattinata positiva per il Gold future, che già ieri aveva saputo recuperare la soglia chiave a 2.760 dollari, dopo l’iniziale escursione ribassista, creando le condizioni per l’odierno ulteriore allungo: il metallo prezioso si sta così rilanciando verso i massimi storici dello scorso ottobre a ridosso di quota 2.800, mostrando un’ottima capacità di spinta, che suggerisce anche una prospettiva di ulteriore breakout. Anche l’analisi quantitativa fornisce spunti costruttivi, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, i principali supporti di rilievo si collocano sempre a 2.700 prima e 2.650 in seconda battuta, ma sarà solo una discesa sotto 2.620-2.610 a fornire un primo segnale d’inversione. (riproduzione riservata)