Mattinata positiva per il Gold future (scadenza aprile 2026), che sta provando ad allungare oltre la soglia psicologica dei 5.000 dollari, verso la resistenza di breve a quota 5.100-5.120: il quadro tecnico di breve rimane però contrastato e sarà solo il breakout di quest’ultima barriera a fornire un concreto impulso positivo. Del resto, anche l’analisi algoritmica fornisce spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza sempre allineati in posizione short e l’Rsi che sta correggendo dall’area d’ipercomprato, mentre lo Stocastico sta provando a rilanciarsi dopo aver ceduto la linea dei 50 punti. Graficamente, il supporto principale si colloca a 4.900-4.850 dollari e sarà proprio un suo cedimento ad aprire nuovi spazi di discesa. (riproduzione riservata)