Nuova battuta d’arresto per il Gold future (scadenza giugno 2025), che sta perdendo nuovamente slancio, pur conservando un minimo margine rispetto al primo supporto utile in area 3.260-3.250 dollari: come già sottolineato più volte, questo supporto rappresenta ora il primo riferimento utile per interpretare la dinamica dei prezzi, che troverebbe proprio dal cedimento di quest’area un primo concreto spunto di debolezza. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con gli indicatori di tendenza ancora allineati in posizione long, ma con l’Macd che si appresta a tagliare al ribasso la sua media mobile, l’Rsi che si mantiene all’interno dell’area d’ipercomprato e lo Stocastico che fatica a rilanciarsi da quella d’ipervenduto. Graficamente, un nuovo impulso positivo potrà arrivare solo dal breakout di 3.360-3.370 dollari. (riproduzione riservata)