Mattinata difficile per il Gold future (scadenza giugno 2026), che sta mettendo in discussione il supporto a 4.540-4.510 dollari, il cui cedimento finirebbe per aprire nuovi spazi di discesa verso 4.420-4.400 prima e 4.300 dollari in seconda battuta. Il quadro tecnico appare sotto pressione, con il metallo prezioso che non ha ancora interrotto la sequenza di massimi decrescenti disegnati a partire dai massimi di fine gennaio. Anche l’analisi algoritmica ha iniziato a recepire il deterioramento del sentiment, con gli indicatori di tendenza che si stanno girano in posizione short, lo Stocastico che sta accelerando verso l’area d’ipervenduto e l’Rsi che è stato respinto dalla soglia di equilibrio. Graficamente, un primo segnale di tenuta potrà arrivare dal recupero di 4.650 dollari, ma sarà solo un deciso allungo oltre 4.900 a fornire un nuovo concreto spunto positivo. (riproduzione riservata)