Mattinata di deciso rimbalzo per il Gold future (scadenza giugno 2025), che ha testato con successo il supporto chiave a 2.970-2.965 dollari e proprio da questo livello sta trovando lo slancio per l’odierna reazione: il quadro tecnico di breve rimane sotto pressione, a causa soprattutto del deciso aumento della volatilità registrato nell’ultimo periodo, che ha favorito anche una brusca correzione dai massimi posti a ridosso di quota 3.200, ma nel complesso la situazione generale si dimostra ancora sotto controllo. L’analisi algoritmica fornisce comunque segnali di alleggerimento, con gli indicatori di tendenza che si sono girati in posizione short, lo Stocastico che ha raggiunto l’area d’ipercomprato e l’Rsi che sta uscendo da quella d’ipervenduto. Graficamente, sarà però solo il cedimento di 2.760-2.765 dollari a fornire un primo concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)