Avvio di seduta con poco slancio per il Gold future (scadenza giugno 2026), che sta provando ad aggrapparsi al supporto di breve a 4.540-4.510 dollari, mostrando però sempre una persistente fragilità di fondo: la dinamica ribassista non è particolarmente spinta, ma la fase correttiva appare costante e non lascia molto spazio a possibili recuperi. Anche l’analisi algoritmica conferma questa lettura, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che stazionano a ridosso delle rispettive aree d’ipervenduto. Graficamente, un primo concreto segnale di tenuta potrà arrivare dal recupero di 4.650 dollari, anche se sarà poi un allungo oltre 4.900 a ripristinare un quadro tecnico costruttivo. (riproduzione riservata)