Mattinata di sostanziale consolidamento per il Gold future (scadenza giugno 2025), che si mantiene a ridosso dei massimi storici, pur senza riuscire ad aggiornarli ulteriormente. Il quadro tecnico si conferma comunque costruttivo e proprio una breve fase accumulativa potrà creare presupposti migliori per una successiva estensione della dinamica rialzista. Del resto, l’analisi algoritmica descrive uno scenario molto solido, con gli indicatori di tendenza che si sono girati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che si stanno riportando verso le rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, un primo supporto utile si colloca attorno a 3.200 dollari, seguito dalla base a 3.140 e dall’area 3.065-3.050 dollari, anche se sarà solo il cedimento di 2.970-2.965 a fornire un primo concreto segnale d’inversione. (riproduzione riservata)