Il quadro tecnico del Gold future (scadenza agosto 2026) rimane molto fragile, con il derivato che se da una parte ha trovato il modo di arrestare la discesa, dall'altro non ha però ancora fornito segnali di ripresa: il metallo prezioso si mantiene infatti al di sotto della trendline ribassista di medio termine, a ridosso del supporto di breve a 4.060-4.040 dollari e pericolosamente alla portata della soglia psicologica a quota 4.000. Lo scenario è quindi sempre negativo e solo un allungo oltre 4.170-4.200 dollari potrebbe introdurre un elemento di discontinuità, che dovrà però poi essere confermato dall'ulteriore breakout di 4.400-4.420. Al ribasso, la vicinanza con i minimi di periodo rende invece l'ultima area di supporto ben visibile attorno a 3.975-3.950 dollari.