Prosegue anche stamattina la fase di consolidamento del Gold future (scadenza giugno 2026) al di sotto della resistenza chiave a 4.900 dollari, con il derivato che da alcune sedute mantiene una volatilità contenuta, in attesa di trovare nuovi spazi di movimento. Al rialzo, sarà proprio il breakout di 4.900 a fornire un nuovo spunto direzionale in grado di rilanciare il metallo prezioso oltre la soglia psicologica dei 5.000 dollari. L’analisi algoritmica sembra sostenere questa prospettiva, con gli indicatori di tendenza sempre allineati in posizione long, l’Rsi che ha tagliato al rialzo la linea dei 50 punti e lo Stocastico che gravita a ridosso dell’area d’ipercomprato. Al ribasso, un primo supporto utile può essere individuato attorno a 4.750 dollari, anche se la base più importante rimane a quota 4.650. (riproduzione riservata)