Mattinata di consolidamento per il Gold future (scadenza febbraio 2026), che nelle ultime sedute ha confermato il breakout dei precedenti massimi, disegnando una stretta fase accumulativa al di sotto della soglia psicologica dei 4.650 dollari: il quadro tecnico si conferma costruttivo, con un primo supporto utile posto a 4.585-4.580, seguito dalla base a 4.500 e poi ancora dall’area 4.415-4.400 dollari, anche se sarà solo una discesa sotto 4.300-4.285 a fornire un concreto spunto di debolezza. Anche l’analisi algoritmica descrive un quadro tecnico solido, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, sarà proprio il breakout di 4.650 dollari a creare lo spazio per una nuova fase rialzista. (riproduzione riservata)