Mattinata di parziale recupero per il Gold future (scadenza febbraio 2026), che deve ammortizzare la brusca battuta d’arresto pagata ieri, quando il metallo prezioso ha perso rapidamente contatto dai nuovi massimi storici toccati venerdì scorso a 4.584 dollari, scivolando al di sotto della soglia psicologica a quota 4.400. Nel complesso, il quadro tecnico di fondo rimane saldamente costruttivo, considerando anche il deciso strappo rialzista perfezionato la settimana scorsa, ma la brusca battuta d’arresto di ieri ha comunque introdotto un chiaro elemento di disturbo, sia in termini di direzionali sia soprattutto di volatilità, che potrebbero tradursi in una più ampia fase correttiva. In questo senso, una conferma sotto 4.400 dollari potrà spingere il future verso 4.300, esponendo il derivato al rischio di un ulteriore breakout ribassista. Certo è che un’inversione negativa del trend si avrebbe solo con una discesa sotto 4.200-4.175 dollari. (riproduzione riservata)