Mattinata senza slancio per il Gold future (scadenza giugno 2025), che si mantiene pericolosamente a ridosso del supporto di breve a 3.260-3.250 dollari, con il concreto rischio di un’imminente escursione ribassista: il cedimento del precedente livello aprirà la strada a una correzione di più ampio respiro verso 3.200 prima e 3.135-3.130 in seconda battuta. La volatilità è ancora piuttosto sostenuta e questo rende lo scenario tecnico particolarmente contrastato. Non è un caso che l’Rsi stazioni ancora all’interno dell’area d’ipercomprato, mentre lo Stocastico abbia già raggiunto quella d’ipervenduto. Gli indicatori di tendenza sono invece ancora allineati in posizione long, con l’Macd che sta però scivolando verso la sua media mobile. Dal punto di vista grafico, un nuovo spunto rialzista potrà arrivare dal breakout di 3.360-3.370 dollari. (riproduzione riservata)