Mattinata di consolidamento per il Gold future (scadenza aprile 2025), che si mantiene comunque a ridosso dei massimi, confermando una dinamica di fondo strettamente positiva. Il quadro tecnico è infatti costruttivo e anche un fisiologico pullback, che dovesse magari rimettere in gioco il supporto a quota 2.970-2.965, non avrebbe particolari controindicazioni. Anche l’analisi algoritmica descrive uno scenario solido, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, solo il cedimento di 2.970-2.965 dollari potrebbe introdurre un primo elemento di discontinuità, anche se un concreto segnale di alleggerimento potrà arrivare solo da una discesa sotto quota 2.880-2.875. (riproduzione riservata)