Prosegue la fase di consolidamento del Gold future (scadenza aprile 2025) a ridosso della solida resistenza in area 2.965-2.970 dollari, con il derivato che finora non ha trovato lo slancio necessario per superare tale barriera, ma che rimane in ottima posizione per un possibile prossimo approdo verso la soglia psicologica a quota 3.000, che rimane l’obiettivo più credibile del movimento positivo partito a inizio anno. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con l’Macd praticamente sovrapposto alla sua media mobile e il Parabolic Sar che nelle ultime sedute ha cambiato più volte orientamento, mentre lo Stocastico sta provando a rilanciarsi verso l’area d’ipercomprato, all’interno della quale staziona invece stabilmente l’Rsi. Al ribasso, si è delineato un ulteriore supporto di breve attorno a 2.935-2.930 dollari, a difesa della base a 2.880-2.875: la base più importante si colloca però sempre tra 2.800 e 2.760-2.750 dollari. (riproduzione riservata)