Mattinata di correzione per il Gold future (scadenza febbraio 2025), che è tornato a testare la soglia psicologica dei 1.700 dollari dopo che venerdì il metallo prezioso aveva trovato un importante spazio di allungo oltre tale barriera: proprio una conferma sopra 1.700 potrà convalidare il segnale di forza, rilanciando la prospettiva di un possibile prossimo allungo verso i massimi storici toccati lo scorso ottobre attorno a quota 1.800. L’analisi algoritmica conferma questa prospettiva, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long, lo Stocastico che staziona all’interno dell’area d’ipercomprato e l’Rsi che sta accelerando oltre la linea dei 50 punti. Graficamente, i supporti più importanti si collocano sempre a 1.650 prima e 1.620-1.610 in seconda battuta, ma sarà solo una discesa sotto 2.560-2.550 a fornire un concreto segnale d’inversione ribassista. (riproduzione riservata)