Mattinata di correzione per il Gold future (scadenza aprile 2025), che nelle battute iniziali della seduta odierna è tornato a testare la soglia psicologica dei 2.800 dollari, per poi riprendere parzialmente quota: il quadro tecnico rimane strettamente costruttivo, ma l’aumento di volatilità registrato nelle ultime sedute, anche in concomitanza con il passaggio dal contratto in scadenza a febbraio a quello di aprile, ha introdotto un elemento di disturbo che può rendere più instabile la dinamica dei prezzi. Certo è che gli indicatori di tendenza sono sempre allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato, confermando lo slancio positivo del quadro tecnico di breve. Graficamente, i principali supporti si collocano sempre a 2.800 prima, 2.760-2.750 poi e 2.700 successivamente: solo una discesa sotto 2.620-2.610 dollari potrà fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)