Mattinata di parziale correzione per il Gold future (scadenza aprile 2025), che non riesce a confermare il breakout dell’area 2.965-2.970 dollari, dovendo così rimandare l’atteso appuntamento con la soglia psicologica a quota 3.000, che rimane comunque la prospettiva più concreta nell’immediato futuro. Il quadro tecnico di breve si conferma infatti costruttivo e la stessa fase di consolidamento che è delineata a ridosso dei massimi nelle ultime settimane contribuisce a sostenere il movimento principale. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con gli indicatori di tendenza che continuano a cambiare orientamento, mentre l’Rsi si mantiene all’interno dell’area d’ipercomprato e lo Stocastico sta rimbalzando verso la soglia degli 80 punti. Al ribasso, i supporti più significativi sono sempre collocati a 2.880-2.875 prima, 2.800 in seconda battuta e 2.760-2.750 dollari in ultima istanza: solo il cedimento di questo livello potrà fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)