Brusco passo falso del Gold future (scadenza febbraio 2025), che ieri ha pagato una decisa battuta d’arresto ed è tornato al di sotto della soglia psicologica dei 2.700 dollari, annullando di fatto il breakout di venerdì scorso e il contestuale segnale di forza offerto dal metallo prezioso. Torna così in gioco il supporto di breve a quota 2.650, ma anche la base in area 2.620-2.610 dollari, che rimane il riferimento principale in ottica di breve. L’analisi algoritmica fornisce ancora spunti costruttivi, con gli indicatori di tendenza sempre allineati in posizione long, l’Rsi che sta accelerando oltre la linea dei 50 punti, mentre solo lo Stocastico ha iniziato una timida correzione dalla fascia d’ipercomprato. Graficamente, un pronto recupero di 2.700 dollari potrà rilanciare la tendenza di breve, ripristinando il segnale di forza fornito venerdì scorso così come l’ambizione di un successivo allungo verso i massimi. (riproduzione riservata)