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L'apertura all'insegna delle forti vendite sulla piazza di Francoforte era preannunciata dal sonoro -4,5% battuto dal contratto future sul Dax fin dalle ore 8, prima dell'apertura tedesca: il minimo a 10.841 punti segnato dal future pochi minuti dopo le 8 è caduto praticamente a contatto con il sostegno a quota 10.800 dell'indice Dax, testato per tre volte in giugno ma mai violato; il relativo cedimento, confermato sotto 10.600, aprirebbe infatti la strada a un prolungamento della correzione partita a metà aprile, con primo obiettivo posto in prossimità del livello a 10.400 punti (che richiuderebbe il gap rialzista lasciato aperto il 23 gennaio quando la Bce ha annunciato il Qe) e con una possibile estensione fino alla soglia di 10.000-9.900 punti, tracciata sui massimi del 2014.
Nel tentativo di scongiurare un simile scenario, l'indice di Francoforte ha imbastito una reazione a partire dalle ore 9:30, riconquistando prima il livello a 11.000 punti e spingendosi poi al test con il primo ostacolo significativo a 11.100 punti, il cui superamento ha aperto la strada verso il test successivo a quota 11.250. Riconquistare anche quest'ultimo livello significherebbe imboccare la via del ritorno verso 11.450 punti, ovvero in prossimità della quotazione di chiusura della vigilia (11.492) annullando la perdita di oggi. La strada è tuttavia in salita, visto che la reazione sviluppatasi nel corso della mattinata si presenta assai scarsa in termini di volumi. (riproduzione riservata)