
Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica del mercato azionario italiano è migliorata. L’indice Ftse Mib ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre i 47.650 punti (facendo in questo modo registrare i massimi degli ultimi 25 anni). L’analisi quantitativa conferma la presenza di un solido trend rialzista di breve termine, con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione long. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target in area 47.800-47.820 e un secondo obiettivo a quota 47.960-47.980 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 45.800 punti anche se un’eventuale correzione troverà un valido supporto in area 45.100-44.900 punti. Soltanto il cedimento di questa potrebbe fornire un segnale negativo.
Due azioni da monitorare. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Saipem e Snam. Il primo ha infatti compiuto un nuovo balzo in avanti e si è portato a ridosso dei 3,60 euro. L’analisi quantitativa conferma la presenza di un solido trend rialzista, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione long. Un ulteriore allungo avrà un primo target a quota 3,66 e un secondo obiettivo in area 3,72-3,73 euro. Anche il quadro tecnico di Snam appare costruttivo. Il titolo, dopo aver superato la soglia psicologica dei 6 euro, ha infatti compiuto un veloce spunto rialzista in avanti ed è salito verso i 6,60 euro. Solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 6,66-6,68 euro) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa soltanto una discesa sotto 6,28 euro.
La salita del Btp future. Il Btp future (scadenza marzo 2026) ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito oltre i 122,70 punti. Il trend di breve periodo rimane quindi positivo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): dopo una breve pausa di assestamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi, è possibile un ulteriore allungo, con un primo target in area 122,95-123 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, solyanto una discesa sotto i 121,85 potrebbe fornire un segnale di debolezza. Un’eventuale correzione troverà comunque un valido supporto in area 121,05-121 punti.
La situazione tecnica dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) consolida al di sopra del sostegno grafico posto a quota 1,1740 ma non riesce a rimbalzare con decisione. La situazione tecnica rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un recupero dovrà affrontare un duro ostacolo a 1,1880-1,1890. Soltanto il superamento della resistenza posta a 1,1930, poi, potrebbe fornire un segnale di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1740 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione, con un primo target in area 1,1710-1,17 e un secondo obiettivo a quota 1,1680-1,1675.
Il recupero del bitcoin. Bitcoin ($), dopo essere sceso fin sotto i 62.500$, ha compiuto un veloce rimbalzo tecnico ma non è riuscito la soglia psicologica dei 70.000 dollari. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria: soltanto il breakout della resistenza grafica posta in area 71.000-72.000 dollari, infatti, potrebbe fornire un segnale rialzista e innescare un veloce balzo in avanti (con un primo target in area 74.700-75.200 e un secondo obiettivo a quota 78.500$). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Importante quindi la tenuta del sostegno grafico posto in area 66.500-66.200 dollari. (riproduzione riservata)