
È stata una settimana interessante sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che si è appoggiato al supporto grafico posto in area 49.400-49.200 punti ed è salito con una certa decisione oltre i 51.600 punti (facendo in questo modo registrare i nuovi massimi del 2026). Il trend di fondo rimane quindi positivo: solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target a quota 51.950-52.000 e un secondo obiettivo in area 52.350-52.400) e innescare una pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa una discesa sotto i 49.200 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto a 48.300-48.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
Due azioni da monitorare. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Ferrari e Telecom Italia. Il primo ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso dei 318,50 euro. Il breakout di quest’ultimo livello aprirà ulteriori spazi di crescita, con una prima proiezione teorica a quota 321-321,40 e un secondo obiettivo in area 324,70-325 euro. Da seguire anche l’andamento di Telecom Italia che, confermando la tendenza positiva nella quale si trova inserita, è salita con decisione oltre quota 0,78 euro. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile un ulteriore allungo, con un primo target in area 0,7880-0,79 e un secondo obiettivo a quota 0,796-0,7980 euro.
La situazione tecnica del Btp future. Il Btp future (scadenza settembre 2026) ha subito una veloce correzione ed è sceso fin sotto i 116,70 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Solo il breakout della resistenza posta in area 118,60-118,80 punti, infatti, potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Un’ulteriore correzione può spingere invece i prezzi verso i successivi supporti grafici situati a quota 116,35-116,30 prima e in area 115,90-115,80 punti in un secondo momento.
La discesa dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro ha subito una correzione ed è sceso fino a quota 1,1510. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar e Vortex), infatti, si trovano ancora in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra 1,17 potrebbe fornire un segnale di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 1,15 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 1,1460-1,1445.
Il trend negativo del bitcoin. Bitcoin ($), dopo essere sceso fino ad un minimo a 59.100 dollari, ha tentato un recupero ma non è riuscito a superare la resistenza posta in area 64.200-64.500 dollari. La tendenza di breve termine rimane quindi negativa (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short) anche se il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi (Rsi e Stochastic Oscillator) può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa. Un primo segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra i 64.500 dollari: un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 67.000-67.500 e una seconda barriera grafica in area 72.800-73.500$. Una discesa sotto la soglia psicologica dei 60.000 dollari potrebbe invece fornire un nuovo (e pericoloso) segnale ribassista. (riproduzione riservata)