Nella seduta di mercoledì 5 marzo il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha subito una nuova flessione ed è sceso fino ad un minimo di 65,25 dollari (minimi da settembre 2024). Il trend primario rimane quindi negativo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in chiara posizione short) e solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il superamento della resistenza grafica posta in area 70,60-71 dollari potrebbe fornire un segnale di tenuta. Una chiusura giornaliera inferiore ai 65$ fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)