Nella seduta di venerdì 4 aprile il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha subito una brusca ondata ribassista ed è sceso fin sotto i 60,50 dollari. La struttura tecnica di breve periodo è quindi peggiorata, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si sono girati in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a quota 59 e un secondo obiettivo in area 57,70-57,50 dollari). Un eventuale recupero dovrà invece affrontare un primo ostacolo a quota 63,30, una seconda resistenza in area 64,80-65 e un terzo ostacolo a ridosso dei 67,20 dollari. Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza. (riproduzione riservata)