Nella seduta di martedì 11 marzo il petrolio (E-Mini Crude Oil future) è salito verso i 67,20 dollari prima di accusare una correzione intraday che ha riportato i prezzi a ridosso dei 66$. La struttura tecnica di breve termine rimane precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il superamento della resistenza posta in area 70,60-71 dollari, infatti, potrebbe fornire una dimostrazione di forza. Una chiusura giornaliera inferiore ai 65$ fornirà invece un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale, con un primo target in area 63,80-63,70 e un secondo obiettivo a ridosso dei 63 dollari. (riproduzione riservata)