Nella seduta di giovedì 13 marzo il petrolio (E-Mini Crude Oil future) non è riuscito a superare i 68 dollari e ha subito una brusca correzione intraday, con i prezzi che sono scesi fino a quota 66,35$. La tendenza primaria rimane quindi negativa (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il superamento della resistenza posta in area 70,60-71 dollari, infatti, potrebbe fornire un segnale di forza. Il cedimento del sostegno grafico posto in area 65,25-65$ fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale (con un primo target in area 63,80-63,70 e un secondo obiettivo a ridosso dei 63 dollari). (riproduzione riservata)